Tuesday, February 19, 2019

Quando Montreal si fa perdonare

Io passo l'inverno di cui ho già parlato più volte, e resisto e a volte gliene voglio a 'sta città. Poi però lo so che arrivano giornate come quelle di oggi, in cui Montreal si fa perdonare ed è come se mi dicesse: "Lo vedi che ne vale la pena?"

È iniziata portando all'asilo la SignoRina, e già sapevo cosa mi avrebbe aspettato dopo essermi chiusa la porta dell'asilo alle spalle, perché quando vedi il cielo terso e il sole abbagliante a febbraio, sai già che la temperatura è da congelatore. Neanche a dirsi, l'autobus non arrivava e dopo aver aspettato dieci minuti (che dieci minuti a -22 sembrano 40, sappiatelo), ho deciso che, fanculo, avrei camminato. Anche perché il sole di febbraio è un sole che dà speranza e ti dice che la primavera arriverà prima o poi, tipo tra quattro mesi o giù di lì...

E va be', magari non frega niente a nessuno, ma io cammino verso il lavoro in giorni come questo, e mi sento fortunata perché questa è la strada che faccio. E non so a voi, ma a me pare niente affatto male.

Quest'albero, mon préféré, è quello che in autunno è così 


Eccoli, sullo sfondo, i palazzi di downtown

Tuesday, January 22, 2019

La tempesta del secolo

La famiglia Pautasso-Pisacane (che saremmo noi, oggi mi gira di chiamarci così) è rientrata in Italia per le feste. Dei quattro, chi ne è veramente uscita conciata per le feste è stata la SignoRina, che si è beccata la polmonite. Lei, la piccola, la mignon, la petit format. E così, mentre il Teodolindo ed il Sig. Tenace si imbarcavano per il volo di ritorno, io sono stata ad assistere la polmonitica fino alla completa remissione del quadro clinico.
"Mi raccomando", ci dice la pediatra dopo averci dato il via libera per rientrare in Canada, "deve evitare di prendere subito altri germi e poi fate attenzione a non farle respirare aria fredda!".

Già. A Montreal a gennaio. Facile.

Siamo rientrate venerdì scorso, giusto in tempo per la tempesta del secolo. Pare non ci fosse una tempesta di neve a temperature così rigide dal 1920. Di solito o ci becchiamo valanghe di neve, o temperature polari. Le due insieme ci vengono risparmiate. Non stavolta.



Le temperature da sabato a oggi sono state queste (come sempre bisogna guardare il numero più piccolo, la temperatura percepita)


Notare che il -32 si registrava oggi alle 11 del mattino, immaginate voi cosa non era alle 7.30 quando io e il Sig. Tenace uscivamo di casa. La SignoRina l'abbiamo avvolta come una mummia prima di portarla all'asilo. Lei protestava, ma la precauzione prima di tutto. Da oggi pomeriggio le temperature dovrebbero alzarsi, se così si può dire.

Durante il fine settimana siamo rimasti sigillati in casa, con l'unica eccezione del Teodolindo uscito a recuperare un po' di viveri e tornato viola in volto. Abbiamo cercato di ammazzare il tempo con grandi partite a carte, lettura di libri, ed esperimenti scientifici:

Un bicchiere di acqua calda lanciato a -35 cristallizza all'istante. La formula magica non è necessaria, ma fa scena.




Ora, si dirà, "sono pazzi questi canadesi", e in effetti lo sono, ma vi assicuro che stamattina, con il cielo blu e il sole abbagliante, Montreal era spettacolare. Gelida e spettacolare.