Un'altra femme abita la città da alcuni mesi e, sebbene magari non abbia la stessa disinvoltura chic nell'allacciarsi il trench o non indossi mocassini Roger Vivier con uguale raffinatezza per andare all'opéra o al mercato, la personalità unica di questa donna la rende affascinante almeno quanto madame de la Fressange. Tanto per dire quanto speciale sia, la signora in questione è capace di autodefinirsi "un'ottuagenaria spaccamarroni e polemica dall'età di sette anni".
Con lei, condivido tra le altre cose, i gusti culinari, tipici anch'essi di pensionate classe 1923: colazione da ripetere più volte al giorno, purea di patate con stracchino, pizza margherita, e soprattutto minestrina. Oh, le minestrine che ci mangeremmo insieme, vero?
Si dà il caso che qualche giorno fa fosse il compleanno di questa tizia ormai quasi parigina e altro non posso fare che regalarle questa minestrina che nella sua semplicità è una signora minestra, adatta proprio a quelle donne che sono delle vere signore dai sette anni fino ai 90 e più.
Auguri, Alice!
Ci vogliono
una patata
una carota piccola o mezza carota
mezza cipolla
pastina, per noi senza glutine
brodo vegetale fatto mettendo un pezzo di sedano, carota, cipolla e una foglia di alloro in una pentola di acqua bollente
In una pentola per minestre, con fondo spesso, far soffriggere olio, cipolla tagliata sottile, e se si vuole uno spicchio di aglio intero (che poi si toglie). Io metto anche un po' di peperoncino, esattamente come quando si fa la pasta aglio, olio e peperoncino. Aggiungere la patata e la carota tagliate a tocchetti e far dorare un attimo.
| Si intravedono una foglia di alloro e uno spicchio di aglio, che vanno tolti dopo la fase di soffritto |
Aggiungere il brodo bollente e portare a cottura. Quindi, schiacciare le verdure con l'aiuto di una forchetta e un cucchiaio, grossolanamente, mentre la minestra sobbolle. Aggiungere la pastina che si preferisce e, se si vuole (ma si vuole!) qualche crosta di parmigiano tagliata a pezzetti che si ammorbidirà il giusto durante la cottura della pasta.
Annusare l'aria che ormai a quel punto avrà riempito la cucina. Si sa infatti che il profumo della minestra fa bene al cuore, rappacifica l'animo e predispone a sogni d'oro.
Servire con abbondante parmigiano e, se piace, del prezzemolo fresco tritato.
Mangiare in una fredda serata di inverno, raccontandosi la giornata trascorsa.










